Pur non rappresentando un nemico diretto di parquet, mobili e
travi in legno, il coleottero giapponese alias “Popilla Japonica” è indubbiamente una delle specie di infestanti
tra le più pericolose nei confronti di piante, colture agricole, parchi e
giardini. Nella maggior parte delle casistiche, il trattamento antitarlo impiegato comunemente per eliminare
questo pericoloso insetto si basa su trattamenti chimici che mostrano ancora
molti limiti soprattutto dal punto di vista dell’impatto ambientale.
Per questo, dall’Università di Verona hanno avviato lo
sviluppo di un bioinsetticida innovativo basato su tecnologie di RNA
Interference (Rnai), ovvero una soluzione in grado di colpire il coleottero in
modo selettivo nelle sue diverse fasi del ciclo vitale, riducendo al massimo
l’impatto ambiente sui nostri ecosistemi.
Il progetto è di carattere nazionale poiché, oltre a
coinvolgere altre Università, si inserisce all’interno di Protecto – un
progetto di contenimento della Popilla Japonica – finanziato con 1,3 milioni
dal Ministero dell’Agricoltura.